Tour in fuoristrada 4X4 in Barbagia: dai Murales di Orgosolo fino al pranzo dal pastore nel Supramonte, passando per i tacchi calcarei di Monte Novo San Giovanni

Durata: giornata intera, 8,5 h di cammino
Mezzo di trasporto: Fuoristrada 4×4
Ticket: compreso nel costo del biglietto
Pranzo: pranzo al sacco e almeno 2 litri d’acqua (non forniti)

Il nostro tour in Barbagia vuole farti scoprire tutte le facce di questo territorio, in un intreccio inestricabile tra natura e cultura.

Con il nostro fuoristrada partiamo da Orosei alla volta di Orgosolo, uno dei paesi più noti della Barbagia che si distingue per la sua storia e per la ricchezza delle sue tradizioni, ma anche per il suo inestimabile patrimonio naturale.

La prima tappa della nostra esperienza è la visita alla bellissima necropoli di Madau, dove ben quattro tombe dei giganti in ottimo stato raccontano il culto dei morti della civiltà nuragica.

A bordo dei fuoristrada ci addentriamo nelle alture di Orgosolo per scoprire la foresta di Montes una delle zone più selvagge del Supramonte. Qua una volta parcheggiato il fuoristrada una brevissima passeggiata ci consente di arrivare sulla cima di Monte Novo S. Giovanni a 1316 m di altezza, un vero e proprio monumento naturale con guglie alte fino a 70 metri, dove crescono rarità floreali endemiche. Da qui è possibile godere della vista sull’immensa distesa verde della foresta caratterizzata da infinite varietà florofaunistiche.

La nostra meta per il pranzo è l’antico ovile tradizionale del pastore, denominato in lingua sarda “Su Pinnetu”, attorniato da un bosco di lecci millenari. Il nostro pasto è composto da prodotti nati dalle mani del pastore e della sua famiglia che ci offrono l’opportunità di degustare alcuni piatti tipici della tradizione pastorale quali la pecora bollita e il maialino arrosto, “Su Porcheddu”, accompagnati dal rinomato vino Cannonau. Il pasto tradizionale si conclude necessariamente con un ottimo “Filu ‘e Ferru”, l’acquavite sarda.

Ultima tappa della giornata sono i famosi murales, pitture che caratterizzano le facciate delle case del centro Sardegna, e in particolare di Orgosolo, tanto da farlo diventare paese-museo di fama internazionale per questa affascinante forma d’arte. Dalla seconda metà del Novecento i murales sono divenuti un originale strumento di comunicazione e protesta, e ancora oggi testimoniano il fermento intellettuale di una Sardegna culturalmente fervida e politicamente attiva. Per noi è sempre un piacere accompagnare i curiosi alla scoperta di circa 300 dipinti murali e della loro storia, che poi è la storia dell’isola e della sua gente.

Gola di Gorropu